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COMUNICATO - ACCOGLIMENTO RICORSO AL TAR CANAPA

AGGIORNAMENTO 9/9 /2022 - CANAPA: Le associazioni di settore esasperate dal caos normativo fanno ricorso. Il TAR accoglie le loro ragioni e chiede spiegazioni al MinSal.



Le associazioni di settore della canapa fanno ricorso al TAR: nel caos normativo e in un quadro già caratterizzato da interpretazioni non omogenee, le disposizioni sulla canapa inserite nel decreto interministeriale sulle piante officinali vogliono fermare -solo in Italia e in contrasto con la normativa europea e nazionale - la coltivazione e prima trasformazione della canapa per tutti gli usi e indotti che non siano farmaceutici. Alla prima udienza del 7.09.2022 il TAR accoglie le ragioni delle associazioni di settore ed emette ordinanza per chiedere al Ministero della Salute le prove scientifiche dei rischi per la salute della canapa. In assenza di tali evidenze non è possibile limitare la coltivazione, trasformazione, vendita e circolazione della pianta.

“Inserire le foglie e le infiorescenze non stupefacenti della canapa industriale sotto la legge 309/90 quindi il testo unico degli stupefacenti ci sembra assurdo” affermano le associazioni al tavolo di filiera che hanno lanciato il ricorso al TAR appoggiato quindi da Canapa Sativa Italia e dalle Associazioni Sardinia Cannabis e Resilienza Italia Onlus e successivamente anche da Federcanapa.

"Queste disposizioni sono anche un’evidente restrizione dell’organizzazione del mercato comune europeo: limitando coltivazione e prima trasformazione dell’intera pianta che in diversi paesi europei (e non solo) sono già assodate, obbliga i consumatori, i commercianti e i produttori italiani a importare dall’estero. Questo ricorso è un intervento mirato a salvaguardare gli operatori attivi e operanti in Italia: lavorando con la pianta nella sua interezza e nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, non dovrebbero subire alcun tipo di limitazioni nell’ambito delle loro attività.” comunicano le associazioni

Il testo del decreto impugnato è lo stesso che a giugno 2021 aveva trovato ferma opposizione da parte delle associazioni di settore e delle più importanti associazioni dell’agricoltura - tanto da persuadere il Ministro Patuanelli a optare per un rinvio. Da molto tempo esiste un tavolo di filiera della canapa presso il Mipaaf di cui le associazioni fanno parte assieme ad altre realtà ed enti pubblici. "Le disposizioni sulla canapa inserite all'ultimo dal Ministero della Salute nel decreto officinali già pronto da tempo sono in evidente contrasto con più fonti anche di rango superiore: con la legge 242 del 2016, con la single convention oltre che con le recenti sentenze della Corte Europea.

Non comprendiamo come si possa approvare un decreto che fermerebbe il comparto per darlo in mano a pochissimi, senza alcun confronto o comunicazione al tavolo tecnico o con le parti. C’è ancora tanto lavoro da fare: la raccolta fondi per il ricorso e per gli studi a supporto non è ancora terminata, ma l’udienza di ieri è una prima vittoria che permetterà finalmente di affrontare il tema con le evidenze scientifiche anziché con i preconcetti e gli slogan politici. Questa pianta con i suoi molteplici principi attivi non stupefacenti ha numerose proprietà benefiche e un grande potenziale che all'estero si è compreso forse un po' meglio che da noi" concludono le associazioni

Gli organizzatori ringraziano tutti gli operatori e le associazioni che hanno contribuito.

Coloro che volessero partecipare con una donazione libera possono farlo al conto corrente creato ad-hoc dalle associazioni intestato all’Avvocato Giacomo Bulleri

(IBAN: IT62Z0846113900000010990089; Causale: Donazione Ricorso TAR).


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